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Questo SAL regge? Le rate del contratto contro le prove che hai.

Una rata non matura «al 60%»: matura quando succede una cosa scritta nel contratto, e quella cosa ha una prova. Metti le rate, spunta le prove che hai oggi, e vedi cosa la direzione lavori può approvare alla prima visita.

Il contratto

Le rate importo, condizione di maturazione, prove che hai oggi

Rate dimostrabili oggi—
Importo dimostrabile—fatturato finora
Da fatturare—dimostrato e non ancora fatturato
Fatturato oltre il dimostrabile—scoperto se la DL chiede le prove

Rate, contratto e fatturato tornano. Le rate con la riga gialla sono quelle da completare prima del prossimo SAL.

Inviami il risultato

Il riepilogo con le rate e le prove mancanti arriva alla tua email. Nessuna newsletter.

Come leggerlo

Ogni rata ha una riga colorata a sinistra: verde se le prove che la sua condizione richiede ci sono tutte, gialla se ne manca almeno una, grigia se non ha importo. Sotto la rata c'è scritto cosa manca, con le parole che userebbe la DL. Le prove «in più» (una foto su una consegna) sono segnate ma non contano: aiutano a convincere, non a dimostrare.

I quattro numeri in alto sono aritmetica fra contratto, rate e fatture: quante rate reggono, quanto valgono, quanto hai ancora da fatturare di ciò che è già dimostrato, e quanto hai fatturato senza avere le prove in mano. Gli avvisi rossi dicono dove i conti non tornano: rate che non sommano al contratto, una fattura più grande della sua rata.

Cosa non vede questo strumento

Se il DDT è di tre mesi fa e i moduli sono ancora sul pallet, se il rapportino dice 210 moduli e la foto ne mostra 80, se il collaudo è stato firmato con riserva. Vede le spunte che metti, e lo dice. Nella commessa vera le prove non le spunta nessuno: DDT, rapportini confermati e foto arrivano da chi lavora, con la loro data, e ogni rata si collega alle sue fatture leggendo la causale.

Il ragionamento completo è nella guida Verificare un SAL con le quantità installate →

Domande su questo strumento

Chi decide quali prove servono per una condizione?

Una tabella fissa, scritta qui dentro, che segue la pratica dei contratti di subappalto e di EPC: la consegna dei materiali si prova con i DDT, una lavorazione con i rapportini confermati e le foto, un collaudo con il verbale, la fine lavori con verbale e rapportini. Se il tuo contratto chiede una prova diversa, scegli «Altro» e spunta lo scritto del committente. Nessun modello di linguaggio legge il tuo contratto: lo strumento fa condizioni e somme.

I dati che inserisco dove vanno?

Da nessuna parte. Il calcolo gira nel tuo browser; nessun numero viene inviato a un server. Il browser tiene una copia locale per ritrovare i dati se ricarichi la pagina, e «Svuota tutto» la cancella. Solo se scegli «Inviami il risultato» il riepilogo parte via email, a te e a noi.

Cosa vuol dire «fatturato oltre il dimostrabile»?

Che hai emesso una fattura su una rata di cui oggi non hai le prove complete. Non è per forza un errore: a volte la DL ha approvato a voce, a volte le foto sono sul telefono del capocantiere. È la parte del fatturato che, se la DL chiede le prove, non sai mostrare in due minuti. Lo strumento la somma e la mette in evidenza; cosa farne lo decidi tu.

Come lo fa Panavea sulla commessa vera?

Con la stessa tabella di condizioni, ma le prove non le spunta nessuno: i DDT arrivano dalla posta e dal magazzino, i rapportini dal capocantiere via WhatsApp, le foto sono collegate al giorno e alla lavorazione, le fatture emesse si collegano alla rata leggendo la causale. Il sistema propone «la rata (iii) è maturata» e mostra le prove; una persona conferma, con nome e data.

Vuoi vederlo sulla tua commessa, con le prove che arrivano da sole?

In 30 minuti ti mostriamo il SAL costruito da contratto, rapportini, foto e DDT, senza spuntare niente.

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