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Quanto non sai dei tuoi incassi.

Un incasso è «scaduto e non pagato» solo se hai l'estratto che lo prova. Scrivi fino a quando arriva l'estratto di ogni conto e quando scadono i crediti aperti: lo strumento ti dice su quanti euro, oggi, la risposta onesta è «non lo so».

I conti fino a quando hai i movimenti

Incassi attesi crediti aperti, con scadenza e conto

Non lo so—
Verificabile—
Non ancora scaduto—
Scadenza più vecchia senza risposta—è da lì che parte il sollecito sbagliato

Inviami il risultato

Il riepilogo con i conti e gli incassi senza risposta arriva alla tua email. Nessuna newsletter.

Come leggerlo

Ogni conto ha i suoi «giorni di buio»: quelli fra l'ultimo movimento che hai in mano e oggi. Ogni incasso scaduto cade dentro o fuori la copertura del suo conto. Dentro, è verificabile: pagato o non pagato, l'estratto lo dice. Fuori, nessuno può rispondere, e la riga lo scrive invece di scegliere.

Un incasso di cui non sai il conto è verificabile solo se tutti i conti lo coprono: finché un conto resta indietro, quella cifra resta nel «non lo so». È per questo che dichiarare su quale conto arriva un bonifico non è burocrazia: è la prima cosa che restringe il buio.

Cosa non vede questo strumento

Un bonifico arrivato su un conto diverso da quello atteso, un pagamento parziale, un cliente che ha pagato tre fatture con un bonifico solo. Vede le date che gli dai, e lo dice. Nella commessa vera la copertura si legge dai movimenti che arrivano, per conto e per direzione, e la riga dice «manca l'estratto di quel conto da quella data» finché l'estratto non arriva.

Il ragionamento completo è nella guida Perché un SAL in ritardo costa più del margine →

Domande su questo strumento

Perché «non lo so» e non «scaduto»?

Perché «scaduto e non pagato» è un'affermazione che richiede una prova: l'estratto del conto fino a oggi, in cui il bonifico non c'è. Se l'ultimo estratto è di venti giorni fa, su una scadenza di dieci giorni fa non si sa niente. Molti gestionali mostrano «scaduto» lo stesso, e il sollecito parte a un cliente che ha già pagato.

Ho il feed bancario automatico: che data metto?

La data dell'ultimo movimento confermato dalla banca, non quella dell'ultima sincronizzazione. Un feed porta i movimenti con uno o più giorni di ritardo, e il ritardo cambia da banca a banca: la copertura vera finisce all'ultima risposta ricevuta, non all'ultima domanda fatta.

I dati che inserisco dove vanno?

Da nessuna parte. Il calcolo gira nel tuo browser; nessun numero viene inviato a un server. Il browser tiene una copia locale per ritrovare i dati se ricarichi la pagina, e «Svuota tutto» la cancella. Solo se scegli «Inviami il risultato» il riepilogo parte via email, a te e a noi.

Come lo fa Panavea sulla commessa vera?

La copertura è dichiarata per conto e per direzione, letta dai movimenti che arrivano (feed o estratto importato), e ogni scadenza ha tre stati: pagata con il movimento collegato, non pagata con la copertura che lo prova, oppure «non lo so: manca l'estratto di quel conto da quella data», scritto a schermo. Il sollecito parte solo dal secondo stato.

Vuoi vederlo sui tuoi conti veri, con la copertura letta dai movimenti?

In 30 minuti ti mostriamo le scadenze con i tre stati, e da dove parte il sollecito giusto.

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